Lo stagista inaspettato
 

Sex and the City

Credo sia difficile oltre che sbagliato considerare “Sex and the City” un film fatto e finito. Lo è, e non lo è. Da quanto si legge nel pressbook, l'intera equipe che ha lavorato al film è quella della serie televisiva, cosa che garantisce alla pellicola una continuità pazzesca sia in fatto di storia sia di dialoghi, di costruzione dei personaggi, di location, di luci e colori, di montaggio e così via. Inoltre, nonostante il micro-recap dei primi 3 minuti, la storia inizia là dove era finita l'ultima puntata della sesta stagione. Anche se a livello temporale sono passati 4 anni da allora, tutto è fatto e pensato come se questa pellicola fosse una "micro" settima stagione da 145 minuti (che per un film del genere non sono affatto pochi). Questo è un dato di fatto, oggettivo, che come tale si lascia amare o odiare ma non è opinabile: vale a dire che per chi ha seguito e amato (o odiato) la serie TV è la giusta nonché unica conclusione possibile, dalla fluida e miracolosa coerenza (e qui possono seguire amore o odio per il film). Per chi invece non ha memoria del telefilm o non l'ha mai visto è ovvio che possa apparire deboluccio...Questo non tanto per i personaggi, la resa filmica o la sagacia dei testi, quanto perché, per chi non sa l'innovazione che ha portato nel mondo televisivo (e non solo) negli ultimi 10 anni, è ovvio che sembri la copia dei vari “Il Diavolo veste Prada” etc. Inoltre non c'è praticamente intro, sei subito nel pieno dell'azione.
Detto ciò, non posso non dirvi che a me è piaciuto davvero molto per mille ragioni, prima su tutte il fatto che un'opera così meritava il grande schermo perché non solo lo riempie a dovere...anzi, va pure oltre. E' sempre stato un prodotto di altissima fattura e vederlo in versione BIG è un'autentica meraviglia! Con i soliti ingredienti, dai più fashion a quelli hot, il tutto sempre in virtù dell'introspezione dei singoli personaggi, che, come è detto più volte nel film, sono in una fase della vita diversa da 10 anni fa, sono un po' in un periodo di bilanci...
Chiudo la bobina, riportando un commento sentito durante i titoli di coda… "Qui c'è molto più romanticismo"...vero, verissimo (in questo un po' traborda il personaggio un po' appiccicato lì della sempre giunonica Jennifer Hudson)...ma non è quello che tutte noi abbiamo sempre sognato? Non è la vera ragione per cui ci siamo sparate 94 episodi?????

“Anno dopo anno, le ventenni arrivano a New York in cerca di due cose: griffe ed amore. Venti anni fa, ero una di loro. Avendo ottenuto i titoli in tempi rapidi… mi sono concentrata sull’amore”

Carrie Bradshaw


Marta Ravasio

Sex and the City

Vai alla scheda del film

home news Ciak! Si gira... interviste festival schede film recensioni fotogallery vignette link scrivici ringraziamenti credits

Settimanale di informazione cinematografica - Direttore responsabile: Ottavia Da Re
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia n. 1514/05 del 28 luglio 2005
Copyright © www.quellicheilcinema.com. Tutti i diritti sui testi e sulle immagini sono riservati - All rights reserved.