Lo stagista inaspettato
 

Frailty

Classico film per esorcizzare i demoni una serata piovosa di questa, alquanto noisa, estate.
A dirigerlo c'è il simpatico private Hudson di "Aliens - Scontro Finale" (J.Cameron) o l'odioso Severen de "Il buio si avvicina" (K. Bigelow)...
Direttori della fotografia che diventano registi, registi che diventano direttori della fotografia e dulcis in fundo attori che si cimentano come registi...ma che mondo affascinante è il cinema!
Com'è affascinante "Frailty", 99 minuti di un pesante e lungo preludio ad un colpo di scena che non cade in banalità ma che da un senso d'appagamento tale da non esigere, all'uscita, il costo del biglietto indietro.
Un preludio che fa pensare, sulla verità o meno di quello che stiamo seguendo, dove le debolezze dei buoni si confondono con quelle dei cattivi per tutta la durata del film, ma alla fine la verità fa da padrona scacciando con mano divina tutti i dubbi.
A parte il contesto musicale, il 'Main Title' di Brian Tyler fa il verso a quello diAlien Ressurrection di John Frizzel; l'originalità della storia è il punto forte di questa pellicola, scritta da Brent Hanley e girata lodevolmente dall'esordiente Bill Paxton che affida la fotografia ad un veterano come Bill Butler, ASC ("Lo squalo").
Fabio Pirovano

Frailty

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