Lo stagista inaspettato
 

Requiem

Una prece per questi semi esordienti allo sbaraglio autori di una bestemmia cinematografica e non solo. Ho visto questo film con tutti i pregiudizi possibili cercando il colpo capitatomi nell'agosto del 1998 con Moebius (Dist.Mikado).
Pregiudizi? Sì, a iosa anche perchè mi sono sempre chiesto perché i francesi vogliano fare gli americani; pur nella loro bravura nel cinema di "intrattenimento" hanno anche le loro dolorose boiate e alla fine non mi sbagliavo.
Un film gratuitamente blasfemo e violento dove i protagonisti non passano un sol minuto senza un arma in mano, ma nonostante tutto questo, non si riesce mai abbastanza ad odiare il cattivo di turno.
Montaggio a tagli di immagini e dissolvenze, alquanto veloce e caotico forse per dare un senso a ciò che stiamo vedendo; fotografia di Gilles Arnaud(?) sgranata a causa di scene troppo buie (scelta dello stock discutibile) e grossolano editing delle musiche che ha del ridicolo; durante il dialogo tra Marcus e il compare Mussulmano parte una musica che si taglia alcuni secondi dopo...
La storia, storia di un ordinaria vendetta, è aria fritta; un pretesto per dire "visto quanto siamo bravi?"
...Sì, a spercare pellicola!


Fabio Pirovano

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