Lo stagista inaspettato
 

XXX

C'era chi ne parlava come di un richiamo Hi-tech ai più noti James Bond, c'era chi parlava di Asia Argento come una grossa attrice costretta ad emigrare per fare fortuna... Ma secondo me l'unica vera fortuna è di non riuscire a vedere questo TATOO MOVIE XXX diretto da Rob Cohen (Dragon-La Leggenda di Bruce Lee) infarcito di grossolane incongruenze e poca credibilità (raccogliete delle telecamere blindate appena esplose insieme con una macchina dopo un volo di 300 mt.!), ma almeno gli 007, nella loro incredibilità, non attentano cosi spudoratamente alla nostra stupidità.
Due ore di puro intrattenimento miscelate in un cocktail d'esplosioni, brani Post-RockTechno e prostitute dell'Est (al punto da chiedermi se Rocco Siffredi avesse una parte…), in un film dove l'originalità sta nel fatto di aver creato con le tessere di un puzzle un quadro già visto e rivisto.
Vin Diesel tutto fisico e volto da pornodivo, riesce però nell'intento di farci sorridere, mentre Asia Argento non parla molto, e quando lo fa era meglio prima.
Il film di Rob Cohen di per sè è anche un autocitazione con upgradamento al passato blockbuster Fast And Furios; viene però una considerazione…
Se questi sono i film che incassano non so quale sarà la tendenza dei filmmakers con la voglia di fare cinema vero…produrre film adatti alle masse (con gusti discutibili) o dare di più ai cultori del buon cinema (che non sono molti di meno); buon cinema che in questa 'tripla ics' latita, a parte la sgargiante fotografia di una garanzia come Dean Semler (Balla coi lupi) e il bel montaggio curato tra l'altro da un esperto come Paul Rubell (Insider; The Cell;Blade).
In attesa del seguito già messo in cantiere...


Fabio Pirovano

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