Lo stagista inaspettato
 

La leggenda degli uomini straordinari

Un film dalle enormi potenzialità, frettolosamente sprecate.
E mai come ne La leggenda degli uomini straordinari, la fretta si è rivelata cattiva consigliera…
Soprattutto nei confronti dei protagonisti, che non sono abbastanza caratterizzati, così come alcuni aspetti della storia, poco approfonditi e rappresentati in stile bignami, mentre gli ottimi effetti speciali (Tippet Studio) si prodigano invano per dare un minimo d'interesse a questo fumettone per appassionati del genere.
Un ripetitivo e non trascendentale Trevor Jones compone una colonna sonora che dell'epico ha solo i riferimenti a Dark City, mentre il regista Stephen Norrington peggiora e non di poco le performances viste e apprezzate in Blade.
Nonostante il super cast, Sean Connery (Allan Quatermaine) sembra puntare ad essere il fratello "amante delle armi" del papà di Indiana Jones mentre all'affascinante Peta Wilson (Mina Haker), che gode della fotografia di un esperto in ambientazioni notturne come Dan Laustsen (Mimic, Al calare delle tenebre), non resta che svolazzare di qua e di là in cerca di forza vitale, quella stessa forza che latita inesorabilmente, in questo deludente film.


Fabio Pirovano

La leggenda degli uomini straordinari

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