Lo stagista inaspettato
 

Loving Glances (Occhi che brillano)

Surrealismo poetico con un gusto balcanico

E' stata proprio la guerra nella ex Jugoslavia, che Srdjan Karanovic ha voluto raccontarci a modo suo, a fare ritardare la produzione di Sjaj U Ocima, durata ben otto anni. Ma, alla fine, i risultati sono arrivati!
In Sjaj U Ocima la guerra fa capolino non nei suoi aspetti più concreti, bensì da un punto di vista interiore. Nonostante le difficoltà materiali in cui si trovano, infatti, i protagonisti sembrano avere un'unica grande paura: la solitudine. E questo sguardo ricco di sensibilità da parte del regista offre una prospettiva originale e fuori dal coro, a maggior ragione se consideriamo il panorama cinematografico attuale, che della guerra mostra spesso "solo" gli aspetti più spettacolari. In Sjaj U Ocima, invece, la guerra vera e propria fa da sfondo, si nasconde dietro ad una storia d'amore, quella tra un serbo e una croata.
Entrambi profughi, entrambi improvvisamente soli, Labud e Romana, nella loro fantasia, immaginano vicino a sé familiari e amici scomparsi, come guida e compagnia. Ne deriva una favola dolceamara che fa sorridere soprattutto grazie alla presenza di questi "fantasmi", personaggi quasi comici, chiusi nelle loro fissazioni. Sicuramente il momento più significativo a questo proposito è la rissa che scoppia tra i parenti -morti- dei protagonisti, la scena più grottesca ma anche più amara del film. I fieri conflitti etnici si riducono ad una lotta al limite del ridicolo, che, tra l'altro, non ha nessun vincitore. La vittoria va, invece, ai due innamorati, che ballano felici ignorando la singolare battaglia alle loro spalle. La delusione più cocente, invece, alla madre di Labud, che si crede orgogliosamente una serba "pura": ma scoprirà si avere antenati greci...
Dietro ad una commedia dalla facciata semplice si nascondono tematiche più complesse e attuali, dalla guerra ai conflitti etnici; dietro al sorriso, uno sguardo amareggiato sulla realtà. Amareggiato, ma non pessimista: in verità, l'obiettivo si focalizza su una storia d'amore. Un amore per alcuni impossibile a causa delle differenti origini dei due, ma non bisogna pensare all'eroismo di storie alla "Romeo e Giulietta". Semmai qui l'eroismo, per i due ragazzi, sta nell'affrontare con serenità la vita di tutti i giorni. Sjaj U Ocima è una storia semplice, a tratti volutamente ingenua, e la sua bellezza risiede proprio in questo: nella tenerezza che i protagonisti ispirano. Non gesti plateali, ma sguardi dolci e profondi. E' nella luce che brilla negli occhi di Labud e Romana che emergono l'amore, la gioia di vivere, la volontà di cercare la felicità nonostante tutto.
Il regista ha dedicato il film a René Clair. Sjaj U Ocima è stato definito una "favola surrealista"… ecco dunque il doppio richiamo a Clair, che più di tutti nel cinema ha raccontato favole, e che ha prodotto film dai toni spesso surrealisti (a partire da Entr'acte fino alle sue produzioni più "narrative").
Karanovic afferma di scegliere con particolare cura i suoi attori. In effetti, ogni personaggio è rappresentato da un interprete che si è ben calato nel proprio ruolo, in particolare i due protagonisti. Entrambi giovanissimi, entrambi agli inizi della carriera, ma pieni di talento e di allegria. La bellissima Ivana Bolanca ha già all'attivo qualche film, mentre Senad Alihodzic è alla sua prima esperienza cinematografica. Il regista ha sottolineato di avere avuto delle difficoltà nella scelta di Labud, ma di avere poi disperso ogni dubbio vedendo i risultati: Senad avrebbe non solo incarnato il personaggio che egli aveva in mente, ma gli avrebbe anche aggiunto altre caratteristiche appropriate e convincenti. Tra queste, probabilmente, la dolcezza del viso e dello sguardo dell'attore, che sono diventati uno dei punti di forza del film. Bisognerebbe poi citare tutti gli altri interpreti, tra i quali spiccano Jelena Djokic (Vida) e Milena Dravic (la proprietaria di "Happy Millennium"), l'attrice più conosciuta e con maggiore esperienza di tutto il cast.
Tenero, simpatico, sereno, malinconico, gioioso, delicato… Sjaj U Ocima racchiude in sé tutti gli elementi di una favola, e, come tutte le favole, lascia chi l'ascolta con un sorriso e con un piccolo sogno in più...


Lydia Colona

Loving Glances (Occhi che brillano)

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