Lo stagista inaspettato
 

E' già ieri

Quante volte c'è sembrato che il tempo non passasse mai, che i giorni si ripetessero sempre uguali a loro stessi senza sosta, che le nostre azioni non fossero altro che inutili e snervanti dejà vù? Questo è quanto accade al protagonista arrogante e cinico del nuovo film di Giulio Manfredonia, regista del fortunato Se fossi in te. Letteralmente spedito, con vago intento punitivo, dalla redazione televisiva per cui conduce un programma naturalistico alle Canarie per un paio di giorni al fine di realizzare un servizio sulla migrazione anomala di un piccolo stormo di cicogne, Filippo (Antonio Albanese) passa due giorni d'inferno, dove tutto, ma proprio tutto va storto oltre ogni dire, finché al momento di ripartire per Tenerife non ci si mette anche la più forte burrasca degli ultimi anni e la troupe non può far altro che rimanere lì per la notte…. Stanco, nervoso ed arrabbiato Filippo va a dormire solo mentre tutti si divertono alla Festa della Sangria del 13 agosto, in attesa che la mattina arrivi presto e con essa la possibilità di tornare finalmente a casa. Ma questo non avviene e al suo risveglio scopre, con sua allucinata sorpresa che è ancora il tredici, che è già ieri…
E così sarà per settimane, mesi, addirittura anni, forse…
No, la memoria non vi sta ingannando, affatto, avete già sentito una storia simile, qualche anno fa e a raccontarvela era un attore divertito e divertente in modo folgorante, un certo Bill Murray in Ricomincio da capo di Ramis, anno 1992. Caso più unico che raro, quindi, "E' già ieri" è un remake preciso e puntuale di un piccolo cult movie made in USA, che tuttavia riesce a rielaborare il soggetto originale con maestria, infondendovi una piacevolissima solarità tipicamente mediterranea, il tutto con semplicità e leggerezza, senza mai perdere in freschezza e soprattutto, cosa rara di questi tempi nella commedia italiana, senza mai risentire di cali di ritmo o di tensione.
Pellicola che oscilla con brio fra i toni della commedia e quelli della favola, E' già ieri è soprattutto un'unica grande prova interpretativa di Antonio Albanese, che sebbene attorniato da un cast italo-spagnolo convincente, spiritosissimo ed assai affiatato, in cui compare anche l'ottimo Fabio De Luigi, ahimè sotto utilizzato, costituisce, da solo, la vera attrazione dello spettacolo. E che spettacolo! Divertentissimo quanto credibile, Albanese si cuce addosso le manie e le idiosincrasie di Filippo, dosando in modo impeccabile le tensioni e lo stress emotivo che pian piano investono il suo personaggio, facendolo apparire irresistibile ed esilarante quanto più si dimostra cinico e asociale. Tutto il peso del film è sulle sue spalle e lui pare non risentire troppo di tale responsabilità, la sua recitazione è controllata ma allo stesso tempo lascia trasparire una sorta di straripante spontaneità soprattutto nelle numerose sequenze smaccatamente comiche, che sfruttano l'inconfondibile quanto innata autoironia della fisicità di Antonio Albanese.
Come gia accennato, l'intero cast offre una prova davvero valida di una bella e gustosa coralità che molto armoniosamente s'inserisce negli scenari splendidi delle isole Canarie che esplodono in sala in colori vivissimi ed abbaglianti grazie all'attenta fotografia di Roberto Forza. In particolare, teneramente comica l'interpretazione di Asuncion Balaguer, nel ruolo della dolce ed anziana Rosa, proprietaria del modesto albergo in cui alloggiano Filippo con il suo timido cameraman Enrico (Fabio De Luigi) e gli altri strampalati personaggi della compagnia, come l'irrequieta Marta (Ester Ortega) o la frivola e disinibita Candela (Beatriz Rico).
Basato su quel che il regista Manfredonia chiama un "paradosso temporale", E' già ieri permette, grazie alla sua dimensione pazzamente favolistica, anche un'importante riflessione sul rapporto che il protagonista ha con se stesso, e quindi con gli altri, attraverso il suo farsesco rapportarsi con il tempo. Solo fermandosi un attimo Filippo si rende conto d'essere insoddisfatto di sé e della propria vita, d'essere incapace d'amare sul serio e forse d'essere ricambiato persino nei più elementari dei sentimenti umani….Ma il tocco leggermente buonista è in agguato, ha splendide gambe da cicogna ed un incantevole viso dal nasino alla francese e dai dolci occhi color del cioccolato…


Marta Ravasio

E' già ieri

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