Lo stagista inaspettato
 

Secret Window

Tratto da una breve racconto di Stephen King, sceneggiato e diretto da David Koepp (già sceneggiatore di Panic Room) Secret Window si presenta con delle buone premesse a cominciare dal movimento di macchina inziale che sembra portatore di spunti interessanti. Ma col passare dei minuti, il personaggio principale, lo scrittore Mort Rainey (un irriconoscibile Johnny Deep), si trasforma, dominando quasi tutte le inquadrature del film, in una presenza indisponente, irritante quanto la voce doppiata del bovaro John Shooter (John Turturro) e tutto il film si sgonfia improvvisamente in un mare di pochezza quasi scontata e di deja vu i cui riferimenti più scomodi paiono mutuati dal film Identità.
A nulla valgono la bella fotografia dell'interessantissimo Fred Murphy (Freddy vs. Jason), le musiche di un inedito, melodico e sinfonico Philip Glass, ed un finale dolce amaro nel classico stile di King che tentano, invano, di risollevare le sorti di questa "inutile" pellicola.


Fabio Pirovano

Secret Window

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