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Quelliche...ilCinema alla conferenza stampa di VELOCE COME IL VENTO

Il cinema che mi piace, prima di tutto da vedere e che a mia volta voglio poter fare, deve avere una connessione, unadesione forte alla realt, pur permettendo allo spettatore di evadere dalla sua quotidianit, di staccare la spina, di prendersi una pausa per divertirsi
Matteo Rovere


Il concitato vociare dei fotografi nel reclamare attenzione, lincalzante, incessante baluginio dei flash cos come linarrestabile cliccare delle macchine fotografiche tutto ci che riusciamo a scorgere dal salottino adiacente, dove la stampa stata fatta accomodare ospite della Terrazza Martini a Milano per la presentazione di Veloce come il vento, del giovane, promettente regista e produttore romano Matteo Rovere. C evidente curiosit ed attesa attorno al film ed al suo cast - per il quale siamo qui - e che a buon diritto si pu ritenere protagonista di una delle pi belle sorprese della stagione cinematografica italiana, per cui si spendono volentieri parole di elogio miste a stupore, perch s, purtroppo lo dobbiamo mestamente ammettere e senza neanche troppi giri di parole: operazioni come queste nel panorama italiano se ne vedono ancora troppo poche!...


La recensione: ZONA D'OMBRA (CONCUSSION) con Will Smith

Non certo la prima volta che il cinema punta i propri riflettori sulle lobby, le corporation, come le industrie del tabacco, delle armi, le case farmaceutiche; coloro che hanno interessi spesso planetari, capaci di spostare ingenti capitali per tutelare i quali sono disposti pressoch a tutto e per i quali si finisce sempre col divenire i servi ciechi di un potere, talvolta occulto, che ogni cosa cancella o dimentica, anche il primo e fondamentale dei diritti: quello alla vita.Dopo lavvincente The Insider di Michael Mann, il politicamente scorretto Thank You For Smoking di Jason Reitman, lappassionato The Constant Gardener di Fernando Meirelles o lo spiazzante The Promised Land di Gus Van Sunt solo per fare alcuni degli esempi pi riusciti che la settima arte ha saputo regalarci attraverso la visione di cineasti particolarmente ispirati nel centro del mirino finisce quella che possiamo a buon diritto definire una delle istituzioni americane per eccellenza, alla base della propria cultura; espressione dinamica, quanto mai concreta e cruenta del pensiero nonch dello stile di vita di unintera nazione, appuntamento e passione imprescindibile di ogni buon americano che si voglia definire tale: il football! Mettere sotto processo la NFL ( National Football League )...


La recensione: THE DRESSMAKER IL DIAVOLO TORNATO

Dungatar cittadina di provincia nel sud est del continente australiano un luogo decrepito e cadente costituito da una manciata di case appena che si stringono luna allaltra nel mezzo di un polveroso e pianeggiante nulla. Siamo agli inizi degli anni 50, ma qui il tempo sembra essersi fermato alla Grande Depressione. Difficile non immaginare, dato lesiguo numero di abitanti e le poche attrattive offerte, che tutti non si conoscano tra loro e non conoscano anche sin troppo bene le storie personali di ognuno; nonostante questo Dungatar un crogiuolo di segreti che vive sul non detto e le apparenze da preservare ad ogni costo, dove tutti gli archetipi possibili ed esistenti si son dati appuntamento per mettere in scena questa commedia...


La recensione: Una notte con la Regina (A Royal Night Out) di Julian Jarrold

Tra fantasia e realt, il film racconta la folle avventura vissuta dalla futura Regina dInghilterra Elizabeth (Sarah Gadon) e da sua sorella Margaret (Bel Powley) nella notte dell8 maggio 1945, Giornata della Vittoria in Europa. la fine della guerra, gli Alleati accettano la resa incondizionata dellesercito nazista e per le strade di Londra esplode la gioia. Anche le due giovani principesse Elizabeth e Margaret vogliono unirsi ai festeggiamenti collettivi e riescono a strappare al Re (Rupert Everett) e alla Regina (Emily Watson) il permesso di godere di un po di libert. A patto, per, che accettino la scorta di due Guardie Reali, che non lascino lHotel Ritz e che rientrino a Palazzo entro Mezzanotte. Ma con un po di furbizia, Margaret, la pi vivace e folle, riesce a defilarsi dallhotel costringendo la giudiziosa Elizabeth a inseguirla per tutta Londra...


La Recensione: UN BACIO di Ivan Cotroneo

Al cinema Un bacio di Ivan Cotroneo. Un film che esalta le differenze.

Lorenzo (Rimau Grillo Ritzberger), Blu (Valentina Romani) e Antonio (Leonardo Pazzagli) rispettivamente apostrofati dai nemici come il frocio, la troia e lidiota vogliono liberarsi dalle catene che li tengono imbrigliati: i pregiudizi altrui, le paure, i modelli, gli schemi, convenzioni imposte da una societ che guarda con diffidenza allalterit. Frequentano tutti e tre la stessa classe nello stesso liceo in una piccola citt del nord est e per motivi diversi finiscono col venire isolati dagli altri coetanei. Resistono grazie allamicizia che li lega, fino a quando le dinamiche dellattrazione e la paura del giudizio altrui dal quale loro stessi pensavano di essere ormai immuni non prendono il sopravvento...


CHARLIZE THERON incontra la stampa a Milano per presentare il suo ultimo film

Sono una femminista che ama gli uomini
Charlize Theron


E la bellissima Charlize Theron sar pur banale o scontato ribadirlo, ma pressoch impossibile non rimanere abbacinati dalla sua presenza ogni volta che si ha loccasione di incontrarla che, varcata agilmente la soglia della grande porta a specchi, si appresta ad incontrare la stampa italiana per presentare Il cacciatore e la regina di ghiaccio: prequel del film Biancaneve ed il cacciatore uscito in sala nel 2012, che annoverava come supervisore agli effetti visivi lo specialista del settore Cedric Nicolas-Troian, al quale si presentata loccasione, grazie alla Universal Pictures, di esordire alla regia proprio con questo progetto.
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La recensione: CODICE 999

999 il codice di massima priorit per la polizia. Il codice con il quale si segnala, una volta dato lallarme, un agente a terra. Da quel momento si apre una vera e propria caccia alluomo: tutti gli agenti in servizio sono tenuti a rispondere alla chiamata per soccorrere il collega ferito e braccare il suo assalitore, lasciando per di fatto sguarnita tutta la citt ad esclusione di quellunica porzione, teatro del reato in corso.
Lo sceneggiatore Matt Cook apprende tutto ci da un suo carissimo amico - un agente della narcotici che opera sotto copertura a Phoenix - nel corso di una lunga chiacchierata, intavolata al fine di scambiarsi aneddoti per riempire il tempo di un viaggio attraverso il deserto e decide che lo spunto perfetto per il soggetto di un action thriller...




Lo stagista inaspettato


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