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David di Donatello: le candidature della 60° edizione

In attesa della cerimonia di premiazione che si terrà il 18 aprile, pubblichiamo le candidature della 60° edizione dei David di Donatello. I 1345 componenti della Giuria dell’Accademia hanno espresso il loro voto dal 28 febbraio al 10 marzo 2016 per i film italiani e stranieri usciti in Italia nel periodo che va dal 24 aprile 2015 al 28 febbraio 2016. La novità più importante riguarda la trasmissione della cerimonia. Si interrompe infatti – in concomitanza con i sessant’anni del premio – il sodalizio con la Rai in una prospettiva di rinnovamento. Condotta da Alessandro Cattelan, la cerimonia sarà trasmessa in diretta alle 20:50 su Sky Cinema 1 HD, TV8 (canale 8 del DTT), Sky Uno HD e su Sky Cinema HD – David di Donatello (canale 304)...



La Recensione: LA COMUNE di Thomas Vinterberg

Dall'acclamato regista de "Il Sospetto"

Dopo le atmosfere in costume e le ambientazioni agresti di matrice letteraria messe in scena in “Via dalla pazza folla”, apparso sui nostri schermi a metà settembre dello scorso anno, il cinema firmato dal regista danese Thomas Vinterberg torna nelle nostre sale con “La Comune”: opera decisamente più personale, a tratti autobiografica, per tanto con uno scarto temporale assai più breve rispetto alla precedente, che riporta Vinterberg alle proprie radici e non solo in senso strettamente geografico. Presentato all’ultimo Festival di Berlino il film riunisce nuovamente sotto l’attenta guida dell’autore danese, dopo la consacrazione avvenuta con “Festen” nel 1998, due ottimi interpreti della scena cinematografica europea, ma di riconosciuta ed apprezzata fama internazionale: Ulrich Thomson ( “In un mondo migiore” e “Duplicity” ) e Trine Dyrholm ( “Love is all you need” e “Royal Affair” ) che proprio grazie a questa sua interpretazione si è aggiudicata l’Orso d’Argento...



Trionfo di LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT alle nomination dei David Di Donatello

16 nomination ai David di Donatello.
Un trionfo assoluto per l’opera prima di Gabriele Mainetti, che dopo l’ottima accoglienza di critica e di pubblico raccoglie oggi il primo plauso dei giurati del David di Donatello per LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT con Claudio Santamaria e Luca Marinelli.
Insieme a NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari (anche qui, tra i protagonisti, Luca Marinelli), è il film che ha ottenuto il numero maggiore di candidature...



The Best of Aldo Giovanni & Giacomo al Palaverde di Treviso il 22 e 23 marzo

THE BEST OF ALDO GIOVANNI E GIACOMO
LIVE 2016
con SILVANA FALLISI

musica dal vivo con la grande orchestra dei THE GOOD FELLAS
regia di ARTURO BRACHETTI
una produzione PAOLO GUERRA per AGIDI DUE

Martedì 22 e mercoledì 23 marzo al Palaverde di Villorba (TV) ore 21.00 (Info: www.zedlive.com)...



Al cinema: UN NUOVO GIORNO di Stefano Calvagna

Avevo sei anni quando decisi di farmi chiamare Giulia, e non Giulio. Ne avevo otto quando entrai in bagno e rubai i trucchi di mia madre. Ne avevo dieci, invece, quando il genitore di un mio compagno di classe venne da me e mi disse che ero un bambino schifoso. Io mi sono sempre sentita donna, ma come vedete, non lo sono.
Questa è la storia di Giulio, che fin da bambino si sente intrappolato in un corpo sbagliato. Guarda le bambine e si sente una di loro, nonostante chi gli stia intorno – a cominciare dalle istituzioni scolastiche – vogliano curarlo perché lo considerano sbagliato. Giulio non ha bisogno di cure, ma solo di seguire la sua natura. E per farlo, a 27 anni decide di operarsi e di esternare la sua intimità, diventando fisicamente e fisiologicamente donna. Giulia, quand’era ancora in un corpo maschile, non si è mai travestita, né ha finto di avere un corpo che non era il suo. Non voleva scendere a compromessi, voleva essere una donna a tutti gli effetti e non a metà...



DA INDIANA JONES A STAR WARS. LA MUSICA DI JOHN WILLIAMS AL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA

DA INDIANA JONES A STAR WARS. LA MUSICA PER IL CINEMA DI JOHN WILLIAMS INTERPRETATA DAL BRASS ENSEMBLE DELLA FENICE

Le più celebri colonne sonore del cinema firmate John Williams risuoneranno nella sala grande del Teatro La Fenice in un concerto dedicato al pluripremiato maestro americano: lunedì 7 marzo 2016 alle ore 20.00, il Brass Ensemble della Fenice – composto da Piergiuseppe Doldi, Roberto Rigo, Matteo Cogoni e Paolo Russo alle trombe; Konstantin Becker e Loris Antiga ai corni; Giuseppe Mendola, Domenico Zicari e Federico Garato ai tromboni; Athos Castellan al trombone basso; Alberto Azzolini al basso tuba; Claudio Cavallini ai timpani e RogerCatino alle percussioni, con Fabio Codeluppi maestro concertatore e direttore – proporrà un programma di musiche da "Indiana Jones" a "Star Wars".
Nato a New York ottantaquattro anni fa, John Williams è considerato una icona della cultura musicale statunitense, ancora oggi alla ribalta grazie all’ennesima candidatura agli Oscar per le musiche del settimo episodio di "Guerre stellari", con la quale raggiunge quota cinquanta nomination e cinque Oscar, solo per contare i premi dell’Academy...



La recensione: IL CASO SPOTLIGHT di Tom McCarthy, Oscar 2016 come MIGLIOR FILM

Nell’estate del 2001 il giornalista ed editor Martin “Marty” Baron arriva a Boston, da Miami, con il compito di prendere in mano le redini del The Boston Globe. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da chi certamente non è nuovo alla professione, ma alla città che lo ospita e all’ambiente di lavoro sì; Baron dimostra subito di preferire ad una misurata valutazione imprenditoriale con un occhio di riguardo ai contenuti, che però tenga ben presente il pubblico di lettori ai quali il quotidiano si rivolge da più di un secolo, un approccio forte e diretto che non teme le sfide e non accetta compromessi, pur di portare avanti quelle istanze che hanno reso il giornalismo statunitense celebre ed apprezzato in tutto il mondo...


Ennio Morricone premiato da Quincy Jones / credit: Aaron Poole / ©A.M.P.A.S.
Ennio Morricone premiato da Quincy Jones / credit: Aaron Poole / ©A.M.P.A.S.

Giù la testa, giù il cappello: Ennio Morricone trionfa agli Oscar 2016

Gli Oscar 2016 incoronano il nostro Ennio Morricone premiato da Quincy Jones e Pharrell Williams per la colonna sonora di "The Hateful Eight" di Tarantino e il film più significativo, necessario e "sacrosanto" in lizza, SPOTLIGHT di Tom McCarthy, che viene proclamato dall'Academy come miglior film dell'anno e ottiene anche l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale scritta da Josh Singer e Tom McCarthy, mentre l'Oscar per lo script non originale va a "The Big Short" ("La grande scommessa") adattato in maniera molto originale e coraggiosa (forse la vera scommessa del film) da Charles Randolph e Adam McKay, prodotto (oltre che interpretato) da Brad Pitt. Finalmente anche Leonardo DiCaprio, "Redivivo" di nome e di fatto, conquista la più meritata delle statuette per "Revenant" (che ottiene anche il premio per la miglior regia del messicano Alejandro G. Inarritu (vincitore lo scorso anno per "Birdman") e il premio per la miglior fotografia, grazie al maestro delle luci messicano Emmanuel Lubezki che si porta a casa - record assoluto - 3 Oscar consecutivi in 3 anni...


Copyright ©2015 by Academy of Motion Picture Arts and Sciences
Copyright ©2015 by Academy of Motion Picture Arts and Sciences

Stanotte seguite con noi la cerimonia degli OSCAR 2016

“La grande scommessa” di un “redivivo” Leonardo DiCaprio potrebbe scatenare “Il Caso Spotlight”: stanotte seguite con noi la notte degli OSCAR 2016, per scoprire tutte le statuette che verranno assegnate presso il Dolby Theatre di Los Angeles in occasione dell' 88. edizione degli Academy Awards ...



A Roma la mostra: TINTO BRASS - UNO SGUARDO LIBERO

TINTO BRASS
UNO SGUARDO LIBERO
Roma, Complesso del Vittoriano, Salone Centrale
mercoledì 24 febbraio – mercoledì 23 marzo 2016


“La vita è semplice ma complicata dalla paura che le persone hanno della libertà” con questa frase si potrebbe riassumere tutto il pensiero del regista Tinto Brass che viene ripercorso con una mostra al Complesso del Vittoriano dal 24 febbraio al 23 marzo 2016, “Tinto Brass: uno sguardo libero”.
Curata da Caterina Varzi con la collaborazione di Andrea De Stefani, realizzata da Comunicare Organizzando, la mostra si avvale del patrocinio di Roma Capitale e della collaborazione di Istituto Luce-Cinecittà, Rai Teche e Acea...



La recensione: THE DANISH GIRL di Tom Hooper

Trova il coraggio di essere te stesso

Nei primi anni venti del secolo scorso Copenhagen veniva ritratta, tra gli altri, da Einar Wegener ( Eddie Redmayne – “Marilyn” e “Animali fantastici e dove trovarli” di prossima uscita ), stimato ed apprezzato pittore che nel paesaggio aveva trovato la forma espressiva a lui più congeniale e grazie alla quale si era costruito un nome in ascesa nel mondo dell’arte, di tutto rispetto, con l’approvazione di molti. Ad accompagnarlo ai vernissage come alle esposizioni o a qualsiasi evento in società, la moglie Gerda Wegener ( Alicia Vikander – “Ex Machina” e “Jason Bourne” il nuovo capitolo di prossima uscita ), anch’essa pittrice, ma ritrattista, ancora alla ricerca di quella cifra stilistica che solo in seguito avrebbe imposto il suo nome alla medesima attenzione che, in un primo momento, era riservata unicamente al marito...



TEATRO / La recensione: PROVANDO...DOBBIAMO PARLARE di Sergio Rubini

TEATRO: la recensione di “PROVANDO…DOBBIAMO PARLARE”
Dal Teatro al Cinema e poi di nuovo al teatro
Dal 17 al 21 febbraio al Teatro Toniolo di Mestre


"...Da un copione ad un canovaccio di sceneggiatura, passando per alcune recite pubbliche per tastare “i colpi di tosse” del pubblico di piccoli spettacoli fino ad approdare al cinema per poi tornare alla sua 'mise-en-scène' naturale, il teatro, tutto nasce dalla volontà di provare a inscenare e concentrare una storia in un’unica notte..." Così il regista e protagonista Sergio Rubini di “Provando… dobbiamo parlare”, in un prologo che anticipa la rappresentazione dello spettacolo scritto da lui, Carla Cavallucci e Diego De Silva in scena al Teatro Toniolo di Mestre (dal 17 al 21 febbraio), dopo aver raccolto consensi ovunque.



La recensione: FUOCOAMMARE di Gianfranco Rosi, ORSO D'ORO come miglior film a Berlino

“Nei miei film mi sono spesso trovato a raccontare mondi circoscritti, che fossero realmente o idealmente tali. Questi universi, a volte piccoli come una stanza, hanno una loro logica e un loro movimento interno. Coglierli e riportali è la parte più complicata del mio lavoro. […] A Lampedusa mi sono allo stesso modo trovato a comprendere il funzionamento, se così posso esprimermi, di altri mondi concentrici con le loro regole e i loro tempi: l’isola, il Centro di Accoglienza, la nave Cigala Fulgosi”
Gianfranco Rosi


Lampedusa, la più grande dell’arcipelago delle Pelagie, è una lingua di terra di poco più di 20 km², aspra e brulla, che trae forza e bellezza dal fascino primordiale del Mar Mediterraneo ed è divenuta, specialmente negli ultimi vent’anni, un autentico miraggio per chi incalzato dalla povertà, dalla fame o dalla guerra si affida alle onde aggrappandosi, con quanta più forza non sia dato avere a qualunque essere umano, quella della disperazione, alla più grande di tutte le speranze: la promessa di una vita migliore, una qualunque vita che sia degna di questo nome e che sia in grado di preservare, per quanto possibile, almeno una parvenza di dignità umana...



Ezio Bosso, dopo il Festival di Sanremo al Teatro Toniolo di Mestre

Ezio Bosso, dopo il Festival di Sanremo, al Teatro Toniolo di Mestre per la rassegna Cultnet. Il 22 aprile presenta “The 12th Room”, un viaggio attraverso le 12 stanze della vita.
È fra gli artisti di Cultnet, la rassegna firmata da Veneto Jazz e in programma in diversi teatri e locali della regione. Ezio Bosso, tra i più rinomati compositori e direttori d’orchestra a livello internazionale, ospite nella serata di mercoledì 10 febbraio sul palco della 66ª edizione del Festival di Sanremo, sarà al Teatro Toniolo di Mestre, venerdì 22 aprile (inizio ore 21)...



Al Teatro Toniolo sbarca dal cinema il cast stellare di PROVANDO...DOBBIAMO PARLARE

TEATRO TONIOLO - IO SONO TEATRO 2015.2016
Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese, Sergio Rubini
"PROVANDO... DOBBIAMO PARLARE" di Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi, Diego De Silva
regia Sergio Rubini


Sbarca direttamente dal cinema il cast stellare di "Provando... Dobbiamo parlare" che vede riuniti sul palcoscenico Sergio Rubini, Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone e Isabella Ragonese, impegnati con un testo brillante che sta raccogliendo in tutta Italia applausi a scena aperta e le ovazioni dei critici per la formidabile prova attorale fornita da questa doppia coppia all'asso...



Presentato a Roma THE HATEFUL EIGHT di Tarantino

Roma, 28/01/2016. Giovedì 28 gennaio hanno presentato "The Hateful Eight" alla stampa italiana: nella parte di Joe Cage, il cowboy taciturno con la passione per la scrittura, Michael Madsen. Nella parte di John Ruth “Il Boia”: Kurt Russell. Nella parte di quello che possiamo definire il primo protagonista, grazie alla meravigliosa ouverture della versione in 70mm, il Maestro Ennio Morricone. E infine, nella parte del killer più spietato di tutto il film, ovvero il narratore onnisciente: Quentin Tarantino. Per la distribuzione italiana sono presenti: per la Leone Film Group, Andrea e Raffaella Leone, per Rai Cinema l’amministratore delegato Paolo Del Brocco...



La recensione: REVENANT - REDIVIVO

“La storia di Glass pone la seguente domanda: Chi siamo quando veniamo spogliati di tutto? Di cosa siamo fatti e di cosa siamo capaci?”
Alejandro González Iñárritu

Se il cinema americano è da sempre stato concepito e considerato come un cinema d’azione, per lo meno rispetto a quello di matrice europea alla cui sensibilità siamo maggiormente abituati; un cinema che è divenuto nella sua storia paradigma stesso del rapporto se non dello scontro, come sarebbe più appropriato in effetti definirlo, tra uomo e natura, allora quest’ultima fatica firmata dal regista messicano Alejandro González Iñárritu ( “Babel” e “21 grammi” ) è senz’ombra di dubbio uno degli esempi più fulgidi di quel cinema negli ultimi anni....



La recensione: MACBETH

Quando ci capita di pensare o di discutere di alcune delle più profonde debolezze dell’animo umano, come l’avidità o l’ambizione, che spesso plasmano il carattere di quegli uomini sedotti dalla fascinazione del potere – sia esso economico piuttosto che politico – verso il quale si sentono irrimediabilmente sospinti senza sosta da una bramosia irrefrenabile, è pressoché impossibile che il nome di Macbeth non si posi sulle nostre labbra. La parabola del Barone di Glamis, fedele e valoroso generale dell’esercito di Duncan Re di Scozia, che, dopo aver ucciso il traditore Macdonwald nel corso di una sanguinosa battaglia, viene corrotto dalla profezia rivelatagli da tre misteriose donne, le quali gli predicono che lui diverrà signore di Cawdor e Re di Scozia. Da quel momento, complice l’ossessiva determinazione di Lady Macbeth nel far sì che il glorioso futuro del suo signore non venga in alcun modo compromesso da dubbi o ripensamenti di sorta; per Macbeth si apre un baratro profondo e imperscrutabile, ai limiti del quale il cuore e la mente umana vacilla al solo scorgere la sanguinaria violenza che si fa volontà nell’azione e la diabolica malvagità che dà sostanza al pensiero…



La recensione: ASSOLO di Laura Morante

Flavia ha superato oramai da qualche tempo la fatidica soglia dei cinquant’anni, età che può dimostrarsi, specialmente per una donna, una zona grigia: non si è più agli albori della vita, ma certamente non si è sul viale del tramonto, anzi, potrebbe rivelarsi il momento ideale per fare un primo cospicuo bilancio della propria esistenza, tra famiglia e lavoro, allo scopo di regalarsi una seconda chance per tutte quelle cose lasciate indietro o accantonate, per mancanza di tempo o volontà, a favore delle esigenze altrui o perché urgenze sempre più incombenti hanno incessantemente preteso la precedenza su tutto il resto. Per Flavia ( Laura Morante – “L’età d’oro” e “Se Dio vuole” ) tutto questo però rappresenta un momento di totale smarrimento e profonda solitudine, per tanto, allo scopo di fare ordine nella sua vita, si affida alla guida esperta di una psicanalista - la Dottoressa Grünewald ( Piera Degli Esposti



La recensione: LITTLE SISTER

In una vecchia casa situata ai margini della tranquilla cittadina di Kamakura, all’ombra di un longevo albero di prugne, tre giovani donne sorelle tra loro, ma dai caratteri profondamente differenti , si affacciano all’età adulta, cercando, tra le scelte lavorative, problemi di cuore e un passato famigliare non semplice, la propria strada ed un posto nel mondo. Sachi, Yoshino e Chika – questi i loro nomi – sono l’una la famiglia dell’altra, l’unica famiglia che oramai conoscono e che è rimasta loro dopo che il padre, quindici anni fa, le lasciò per iniziare una nuova relazione e la madre, ferita da una separazione dolorosa, decise in seguito di rifarsi una vita altrove, lontana da quei luoghi carichi di troppi ricordi…


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Settimanale di informazione cinematografica - Direttore responsabile: Ottavia Da Re
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