Lo stagista inaspettato
 

La casa dei 1000 corpi

La casa dei 1000 corpi è scritto e diretto da Rob Zombie, al suo esordio come scrittore e regista, ma personaggio già inserito nel mainstream Hollywodiano già autore di brani techno/heavy di innumerevoli colonne sonore, da Mission Impossible, per citarne alcune, alla trilogia di Matrix.
Imbavagliati da atmosfere e colori alla Texas Chainsaw Massacre - Parte 2 (Tobe Hopper, 1986) a cui il film pare, visivamente, essersi principalmente ispirato, La casa dei 1000 corpi conquista per il suo delirio stratificato e per l'inaspettata perizia che emerge dietro la mdp.
Un'opera costruita su più livelli che prima gioca con lo spettatore, presentando il Clown Capitan Spaulding (Sid Haig) e il suo tunnel degli orrori di plastica, poi lo ammaglia con la bellissima esordiente Sheri Moon (Baby Firefly), portandolo in una casa dai confini non ben definiti e focalizzando la storia principalmente sulla follia delle persone (cugine lontani dei cannibali texani di Hopper) che la abitano, per poi infliggergli il colpo di grazia con il vero inferno, abitato dal mutante Dottor Satan e dalle sue creature terrificanti.
Il gioco al massacro musicalmente perfetto, pieno di riferimenti a film del genere più o meno recenti, si conclude con un finale che incenerisce qualsiasi spiraglio di speranza, ma che pare perfetto per questo tipo di delirante storia dove l'inevitabilità domina senza alcun appello...fino al prossimo capitolo, già in produzione, intitolato The Devil's Rejects.


Fabio Pirovano

La casa dei 1000 corpi

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